Cosa sono i Cowork Projects: un workspace dove l'AI ha contesto
Il 20 marzo 2026 Anthropic ha lanciato Cowork Projects, una nuova funzionalità dell'app desktop Claude che introduce il concetto di workspace dedicato per l'AI. L'idea è semplice ma potente: invece di iniziare ogni conversazione da zero, si crea un progetto che raccoglie contesto, istruzioni, file, memoria e task programmati in un unico ambiente persistente.
Ogni Project è uno spazio di lavoro autonomo all'interno di Claude Desktop. Si può pensarlo come una cartella intelligente: contiene tutto ciò che Claude deve sapere per lavorare su un determinato ambito — un progetto aziendale, un cliente, un'area operativa. Quando si apre una conversazione all'interno di un Project, Claude ha già il contesto necessario senza doverlo ricaricare ogni volta.
La differenza rispetto alle conversazioni singole è sostanziale. Una chat isolata è come parlare con un consulente che ogni volta deve ricominciare da capo. Un Project è come avere un assistente dedicato che conosce il progetto, ricorda le decisioni precedenti e sa come comportarsi. Per chi già usa Claude Cowork per aziende, i Projects rappresentano un'evoluzione naturale che struttura il lavoro in modo più organizzato ed efficiente.
Come creare un Project: tre metodi per iniziare
Anthropic ha previsto tre modalità di creazione per adattarsi a situazioni diverse. La prima è Start from Scratch: si crea un Project vuoto e si aggiungono contesto, istruzioni e file man mano. È l'approccio ideale quando si parte da un nuovo progetto o si vuole costruire il workspace gradualmente.
La seconda è Import from Claude Chat: si importa una conversazione esistente all'interno di un Project, portando con sé il contesto già accumulato. Utile per chi ha già avuto scambi approfonditi con Claude su un argomento e vuole trasformarli in un workspace strutturato senza perdere il lavoro fatto.
La terza è Use Existing Folder: si punta Claude a una cartella locale già presente sul computer. Claude analizza i file contenuti e costruisce il contesto del Project a partire da quella struttura. Questo metodo è particolarmente efficace per chi ha già documentazione, codice o materiali organizzati in cartelle — il Project eredita automaticamente quella base di conoscenza.
Oltre ai file locali, si possono aggiungere come contesto anche URL e chat projects precedenti. Il contesto del Project è cumulativo: ogni elemento aggiunto arricchisce la comprensione che Claude ha dell'ambito di lavoro. Tutti i file restano memorizzati localmente sul computer — non vengono caricati su server esterni, un aspetto fondamentale per la sicurezza dei dati aziendali.
Memoria persistente: Claude ricorda tra una conversazione e l'altra
La funzionalità più significativa dei Projects è la memoria persistente, attiva di default. All'interno di un Project, Claude ricorda il contesto delle conversazioni precedenti e lo applica automaticamente alle nuove interazioni. Non serve ripetere informazioni già condivise: decisioni prese, preferenze espresse, dati forniti — tutto resta accessibile.
In pratica, questo significa che la prima conversazione in un Project può essere dedicata al briefing — spiegare a Claude il progetto, i vincoli, gli obiettivi, le persone coinvolte. Dalle conversazioni successive, Claude parte già da quella base. Se in una sessione si decide di cambiare approccio a un problema, Claude ricorderà quella decisione nelle sessioni future.
Per le aziende, la memoria persistente elimina uno dei principali colli di bottiglia nell'uso dell'AI: il tempo speso a ricontestualizzare. Un manager che usa Claude per un progetto trimestrale non deve più riscrivere il brief ogni lunedì mattina. Un consulente che segue più clienti può avere un Project per ciascuno, con Claude che ricorda la storia e le specificità di ogni rapporto. La memoria è specifica del Project: ciò che Claude impara in un workspace non contamina gli altri, mantenendo i contesti separati e puliti.
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Istruzioni e task programmati: l'AI che lavora come vuoi tu
Le istruzioni di progetto permettono di definire regole che si applicano a tutte le conversazioni all'interno del workspace. Si possono specificare tono di comunicazione, formato degli output, vincoli operativi, terminologia da usare o evitare. È come dare a Claude un manuale operativo per quel progetto specifico.
Un esempio concreto: un team marketing può creare un Project con istruzioni che specificano la brand voice aziendale, i termini da non usare, il formato standard per i brief e le metriche da includere sempre nei report. Ogni membro del team che lavora nel Project riceve output coerenti con queste regole, senza doverle ripetere ogni volta.
I task programmati aggiungono un altro livello di automazione. Si possono configurare attività ricorrenti usando linguaggio naturale — ad esempio, "analizza i file nella cartella report ogni 2 ore tra le 9 e le 17" o "ogni lunedì mattina genera un riassunto dei documenti aggiornati nell'ultima settimana". Claude esegue queste attività automaticamente all'interno del contesto del Project, applicando le istruzioni e utilizzando la memoria accumulata.
La combinazione di istruzioni e task programmati trasforma il Project da uno spazio passivo a un assistente proattivo. Non è più solo Claude che risponde quando gli si parla — è Claude che lavora in autonomia secondo regole definite, con la possibilità di configurare workflow complessi come con Dispatch.
Casi d'uso aziendali: dal project management alla consulenza
I Cowork Projects si prestano a diversi scenari operativi. Il primo e più immediato è il project management: un Project per ogni iniziativa aziendale, con i documenti di progetto come contesto, le istruzioni che riflettono la metodologia del team e la memoria che traccia l'evoluzione delle decisioni. Claude diventa il knowledge base vivente del progetto.
Per i consulenti, ogni cliente può avere il proprio Project. Contratti, corrispondenza, deliverable precedenti, note strategiche: tutto è contestualizzato. Quando si prepara una riunione, non serve cercare nei file — si chiede a Claude, che ha già il quadro completo. I task programmati possono generare briefing preparatori prima di ogni call settimanale.
Per i team legali, un Project per ogni pratica o contenzioso raccoglie atti, normativa di riferimento, note interne e cronologia procedurale. Le istruzioni possono specificare il formato standard degli atti e la terminologia giuridica corretta. Per i team finanziari, un Project per ogni trimestre di reporting con accesso ai fogli di calcolo, alle note analitiche e alle presentazioni precedenti.
L'aspetto chiave è la persistenza: ogni interazione arricchisce il Project, e il valore cresce nel tempo. Un Project attivo da tre mesi contiene una densità di contesto che nessun documento scritto potrebbe replicare. Per le aziende che vogliono integrare Claude nei propri processi, i Projects offrono il framework operativo che mancava.
Limitazioni attuali e roadmap: cosa manca oggi
I Cowork Projects sono una funzionalità potente ma ancora in fase di maturazione, e conoscerne i limiti è essenziale per pianificarne l'adozione. La prima limitazione è la disponibilità: i Projects funzionano solo nell'app desktop Claude per macOS e Windows (al momento solo architettura x64 su Windows). Non sono disponibili via web o mobile.
La seconda limitazione riguarda la collaborazione: non esiste ancora la sincronizzazione cloud né la condivisione dei Projects tra utenti. Ogni Project vive localmente sul computer di chi lo ha creato. Per i team, questo significa che due persone non possono lavorare sullo stesso Project — ciascuno deve creare il proprio, con il rischio di contesti divergenti.
La terza è l'assenza di integrazione con Claude Code, l'ambiente di sviluppo AI di Anthropic. Chi usa Claude Code per programmare non può ancora collegare un Cowork Project al proprio ambiente di sviluppo, anche se Anthropic ha confermato che questa integrazione è nella roadmap.
I piani supportati sono Pro, Max, Team ed Enterprise — il piano gratuito non ha accesso ai Projects. Per le aziende, il piano Team o Enterprise è la scelta naturale. Anthropic sta lavorando attivamente sull'espansione delle funzionalità: la condivisione tra utenti e il cloud sync sono le priorità dichiarate per i prossimi aggiornamenti.
Cosa significa per le aziende: il percorso con Maverick AI
I Cowork Projects rappresentano un cambio di paradigma nell'uso dell'AI in azienda. Fino ad oggi, l'interazione con Claude era prevalentemente conversazionale e atomica: ogni chat era un'unità isolata. Con i Projects, l'AI diventa parte integrante della struttura operativa dell'organizzazione — con contesto, memoria e automazione che si accumulano nel tempo.
Per i decision-maker, le implicazioni sono tre. La prima è la riduzione del tempo di onboarding dell'AI: un Project ben configurato elimina la necessità di ricontestualizzare Claude a ogni interazione, recuperando ore di produttività ogni settimana. La seconda è la standardizzazione degli output: le istruzioni di progetto garantiscono che l'AI produca risultati coerenti con gli standard aziendali, indipendentemente da chi interagisce. La terza è l'automazione passiva: i task programmati permettono di delegare attività ricorrenti senza intervento umano.
Maverick AI accompagna le aziende nella progettazione e configurazione dei Cowork Projects. Il nostro approccio parte dall'analisi dei processi aziendali per identificare quali ambiti beneficiano maggiormente di un workspace dedicato, definire le istruzioni ottimali per ogni Project, configurare i task programmati e formare il team sull'uso efficace della memoria persistente. L'obiettivo è trasformare i Projects da una funzionalità tecnologica a un vantaggio operativo concreto e misurabile.